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Il tedesco è difficile da imparare? Un fact-check onesto

V‑IZ Redaktion 4 Min. lettura

La risposta breve: difficoltà media, ma fattibile

Il tedesco non è la lingua più difficile del mondo, ma nemmeno la più facile. È di difficoltà media. La cosa più importante da sapere è questa: milioni di persone hanno imparato il tedesco da adulti, molti senza alcuna conoscenza pregressa. Con un metodo chiaro e un esercizio regolare, ce la fate anche voi.

L’istituto di ricerca statunitense FSI classifica le lingue per livello di difficoltà. Il tedesco si trova in categoria II. Questo significa: per chi parla inglese, il tedesco è una lingua affine e in parte familiare, ma la grammatica richiede un po’ più di tempo rispetto, ad esempio, allo spagnolo o al francese. Per chi ha una lingua madre più lontana dal tedesco, il percorso è più lungo, ma ugualmente possibile.

Cosa rende davvero difficile il tedesco

Siamo onesti. Ci sono tre cose che quasi tutti gli studenti trovano fastidiose all’inizio.

1. I quattro casi

In tedesco, la piccola parola che precede il sostantivo cambia in base alla funzione nella frase: nominativo, accusativo, dativo e genitivo. “Der Mann” diventa “den Mann”, “dem Mann” o “des Mannes”. Questo non esiste quasi per niente in inglese e in molte altre lingue non esiste affatto. All’inizio sembra complicato, ma segue regole precise che si imparano passo dopo passo.

2. Gli articoli der, die, das

Ogni sostantivo ha un genere: maschile, femminile o neutro. Perché si dice “die Sonne” (il sole), ma “der Mond” (la luna)? Ci sono pochissime regole sicure. Il consiglio migliore: imparate ogni nuova parola subito con il suo articolo, quindi non “Tisch”, ma “der Tisch”.

3. Le parole composte lunghe

Parole come “Krankenversicherungskarte” sembrano spaventose. La buona notizia: sono solo parole piccole messe una dopo l’altra. Leggete da destra: carta per l’assicurazione per il malato. All’improvviso ha una sua logica.

Cosa è più facile del previsto

Ci sono anche molte cose positive. Il tedesco si scrive quasi come si parla. Se conoscete le lettere, potete leggere quasi qualsiasi parola ad alta voce, a differenza dell’inglese o del francese. Molte parole assomigliano all’inglese: Haus, Maus, Garten, Wasser. E la logica della frase è molto regolare, una volta capite le regole di base.

Quanto tempo ci vuole davvero?

Dipende dalla vostra lingua madre, dal tempo che avete e dal metodo che usate. Come orientamento generale:

  1. A1 (basi, presentarsi, fare la spesa): con uno studio regolare spesso raggiungibile in pochi mesi.
  2. A2 (vita quotidiana, conversazioni semplici): di solito qualche altro mese.
  3. B1 (comunicare in autonomia, livello per la naturalizzazione): in totale spesso uno o due anni, a seconda del ritmo di apprendimento.

L’importante non è studiare ore ogni giorno, ma non mollare. Già 20-30 minuti al giorno portano più risultati di sei ore nel fine settimana. Un buon punto di partenza è un corso strutturato con un vero insegnante, che vi guida passo dopo passo invece di farvi procedere a tentoni con un’app. Il nostro corso A1 è stato creato esattamente per questo.

Gli esami: meno ansia, più strategia

Molti trovano il tedesco difficile perché temono l’esame. Ecco i fatti, aggiornati al 2025/2026, per sapere cosa vi aspetta:

DTZ (Deutsch-Test fuer Zuwanderer)

Il DTZ è un unico esame con due possibili risultati: A2 o B1. Non si ottiene quindi un semplice “superato o bocciato”, ma un attestato del livello raggiunto. Per la naturalizzazione lo standard è il B1. L’esame è composto da una parte scritta di circa 100 minuti e da una prova orale di circa 15 minuti.

Goethe-Zertifikat B1

Il Goethe-Zertifikat B1 è composto da quattro moduli: ascolto, lettura, scrittura e parlato. Ogni modulo vale al massimo 100 punti e ne servono 60, ovvero il 60 percento, per superarlo. Il grande vantaggio: potete sostenere i moduli singolarmente e ripetere quello non superato da soli. Non è necessario riuscire in tutto in una volta.

telc Deutsch B1

Con telc B1 ci sono in totale 300 punti: 225 nella parte scritta e 75 in quella orale. Servono almeno il 60 percento e occorre superare entrambe le parti, scritta e orale, separatamente.

Conclusione

Il tedesco è fattibile. È di difficoltà media, non impossibile. I casi e gli articoli richiedono pazienza all’inizio, ma seguono regole che si possono imparare. Ciò che conta non è il talento, ma un piano chiaro e un esercizio regolare. Cominciate dall’A1, costruite passo dopo passo, e l’obiettivo B1 per la naturalizzazione si avvicinerà più di quanto crediate oggi.

Domande frequenti

Il tedesco è più difficile dell'inglese?

Dal punto di vista grammaticale sì, soprattutto per via dei quattro casi e dei tre articoli der, die, das. In compenso, la pronuncia è più regolare: il tedesco si scrive quasi come si parla, il che rende più facile leggere e scrivere.

Quanto tempo ci vuole per raggiungere il B1?

Con uno studio regolare, molti studenti raggiungono il B1 in circa uno o due anni, a seconda della lingua madre e del ritmo di apprendimento. Più che il numero di ore, ciò che conta è esercitarsi un po' ogni giorno e non mollare.

Quale livello serve per la naturalizzazione?

Per la naturalizzazione lo standard è il B1. Di norma lo si dimostra con il DTZ, il Goethe-Zertifikat B1 o il telc Deutsch B1. Non è necessario raggiungere il C1.

Qual è la differenza tra DTZ, Goethe e telc?

Il DTZ è un esame con due possibili risultati, A2 o B1, pensato soprattutto per chi immigra. Goethe e telc sono certificati B1 separati. Con il Goethe-Zertifikat è possibile sostenere e ripetere i quattro moduli singolarmente.

Posso imparare il tedesco senza conoscenze pregresse?

Sì. I corsi di livello A1 partono da zero e accompagnano passo dopo passo attraverso la pronuncia, il vocabolario di base e le prime frasi. Non servono conoscenze pregresse, solo costanza.

Basta un'app per imparare il tedesco?

Un'app aiuta a ripassare il vocabolario, ma non sostituisce un corso strutturato con un vero insegnante. Per la grammatica, la pronuncia e il superamento di un esame, un corso guidato è decisamente più efficace.