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Corso di tedesco online invece del corso di integrazione alla VHS: cosa conviene?

V‑IZ Redaktion 5 Min. lettura

Cosa conviene: corso di tedesco online o corso di integrazione alla VHS?

La risposta breve: dipende dalla propria situazione. Entrambe le strade portano al livello B1, necessario ad esempio per la naturalizzazione. Il corso di integrazione alla VHS è sovvenzionato dallo stato, ha orari fissi in aula e si conclude con il test ufficiale DTZ e un corso di orientamento. Conviene soprattutto se si ha un attestato di ammissione o si è obbligati a partecipare. Un corso di tedesco online conviene se non si ha diritto al corso statale, non si vuole aspettare un posto, si preferisce imparare liberamente secondo i propri orari o ci si vuole preparare in modo mirato a un esame. In molti casi, la combinazione di entrambe le opzioni è la soluzione migliore.

Come funziona il corso di integrazione alla VHS

Il corso di integrazione generale del BAMF prevede 700 unità didattiche. Di queste, 600 sono dedicate al corso di lingua (suddiviso in sei sezioni da A1 a B1) e 100 al corso di orientamento, con nozioni di diritto, storia e vita in Germania.

Ecco come funziona l’iscrizione:

  1. Si richiede un attestato di ammissione, di solito presso l’ufficio immigrazione, il Jobcenter o direttamente presso il BAMF.
  2. Con questo attestato ci si iscrive a un ente erogatore del corso, spesso la VHS.
  3. Il corso dovrebbe iniziare possibilmente entro sei settimane dall’iscrizione.
  4. Al termine si sostiene il Deutsch-Test für Zuwanderer (DTZ) e il test “Leben in Deutschland”.

Importante: se l’ufficio immigrazione ha imposto l’obbligo o il Jobcenter lo ha richiesto, la partecipazione è obbligatoria. Chi non partecipa rischia conseguenze per il permesso di soggiorno o una riduzione dei sussidi.

Confronto dei costi

Per il corso di integrazione il contributo alle spese è di circa 2,29 euro per unità didattica, ovvero circa 1.600 euro per l’intero corso. Con l’attestato di ammissione si paga però solo un contributo ridotto per ogni modulo. Molto importante: chi percepisce il Bürgergeld, il sussidio di disoccupazione o l’assistenza sociale, oppure ha redditi bassi, può essere completamente esonerato dal contributo. In tal caso il corso è gratuito.

I corsi di tedesco online sono in genere privati e non sovvenzionati. Di contro, spesso costano meno per livello e non comportano spese di trasporto. Con il corso di tedesco online di V-IZ, ad esempio, si paga una volta per livello, senza abbonamento, e si ha accesso per 12 mesi. Fare un calcolo onesto è importante: se si ha diritto all’esonero dai costi, il corso di integrazione sovvenzionato è difficilmente battibile dal punto di vista economico.

Tempo e flessibilità

Qui si trova la differenza più grande nella vita quotidiana.

  • Corso di integrazione alla VHS: orari fissi, diverse mattinate o serate a settimana, per molti mesi. Adatto a chi ha bisogno di struttura e di un gruppo fisso. Difficile per chi lavora su turni, ha bambini piccoli o percorsi lunghi.
  • Corso di tedesco online: si studia quando si ha tempo, è possibile ripetere le lezioni e gestire il proprio ritmo. Adatto a lavoratori e genitori. Richiede però autodisciplina.

Anche i tempi di attesa contano. In molte città i posti nei corsi sono scarsi e può passare del tempo prima che inizi un corso adatto. Con un corso online si può iniziare subito, senza perdere settimane.

Quale certificato vale, e cosa c’è dietro?

Qualunque strada si scelga, alla fine serve un certificato riconosciuto.

  • DTZ (Deutsch-Test für Zuwanderer): un esame con due possibili risultati, A2 o B1. Comprende una parte scritta (ascolto, lettura e una breve lettera, circa 100 minuti) e una parte orale (circa 15 minuti). In base al punteggio il certificato attesta A2 o B1.
  • telc Deutsch B1: si supera con un totale di 60 su 120 punti (50 percento) e bisogna superare almeno una parte dell’esame.
  • Goethe-Zertifikat B1: è composto da quattro moduli (lettura, ascolto, scrittura, parlato). È possibile ripetere singoli moduli separatamente se non si supera uno di essi.

Per la naturalizzazione il livello B1 è generalmente lo standard. Un attestato C1 non è normalmente necessario. Il livello B1 si dimostra con il risultato B1 del DTZ, un certificato telc o Goethe B1 oppure un titolo di studio tedesco equivalente.

A chi conviene cosa

  • Si è obbligati o si ha un attestato di ammissione: sfruttare il corso di integrazione, soprattutto in caso di esonero dai costi. Aggiungere un corso online è un ottimo complemento.
  • Non si ha diritto al corso o i tempi di attesa sono troppo lunghi: il corso di tedesco online è spesso la strada più rapida e flessibile.
  • Si lavora o si hanno figli: il corso online si adatta alla propria giornata.
  • Si vuole soprattutto padroneggiare il parlato e la scrittura di lettere: un corso online con una vera insegnante e un allenamento mirato aiuta a superare davvero l’esame.

Proprio per questo è stato pensato il pacchetto completo A1-B1 di V-IZ: un videocorso con una vera insegnante di tedesco come lingua straniera abilitata, il manuale Hueber “Schritte plus Neu” e un trainer AI per il parlato, la pronuncia e le lettere. Prepara in modo mirato agli esami telc, Goethe e DTZ.

Conclusione

Se si ha un attestato di ammissione o un obbligo, si inizia con il corso di integrazione sovvenzionato, soprattutto in caso di esonero dai costi. Se non si ha diritto al corso, si dovrebbero aspettare troppo a lungo o si vuole imparare in modo flessibile, un corso di tedesco online è la scelta migliore. E chi vuole raggiungere rapidamente e con sicurezza il traguardo B1 combina entrambe le opzioni: il sussidio del corso di integrazione e l’allenamento online mirato per il parlato, la scrittura e l’esame.

Domande frequenti

Un corso di tedesco online sostituisce il corso di integrazione?

No, non dal punto di vista legale. Se l'ufficio immigrazione ha imposto l'obbligo di partecipare al corso di integrazione, bisogna frequentarlo. Un corso online è allora un ottimo complemento per imparare più rapidamente, ma non sostituisce l'obbligo.

Quale certificato è valido per la naturalizzazione?

Per la naturalizzazione è generalmente richiesto il livello B1 secondo il Quadro Comune Europeo di Riferimento. La prova si ottiene con il certificato DTZ con risultato B1, un certificato telc o Goethe B1 oppure un titolo di studio equivalente. Il C1 di norma non è necessario.

Cos'è il DTZ e come è strutturato?

Il Deutsch-Test für Zuwanderer è un esame con due possibili risultati: A2 o B1. È composto da una parte scritta (ascolto, lettura e una breve lettera, circa 100 minuti) e una parte orale (circa 15 minuti). In base al punteggio si ottiene il certificato A2 o B1.

Quanto si deve aspettare per un posto nel corso di integrazione?

Dopo la registrazione con l'attestato di ammissione, il corso dovrebbe iniziare possibilmente entro sei settimane. In pratica, in molte città i posti sono scarsi e si possono formare vere code di attesa. Con un corso online si può cominciare subito.

Quanto costa davvero il corso di integrazione alla VHS?

Il contributo alle spese è di circa 2,29 euro per unità didattica, quindi circa 1.600 euro per l'intero corso. Con l'attestato di ammissione si paga molto meno per ogni modulo. Chi percepisce il Bürgergeld o assistenza sociale, o ha redditi bassi, può essere completamente esonerato dal contributo.

Si può combinare il corso online con il corso di integrazione?

Sì, e per molti è la soluzione migliore. Si sfruttano i sussidi e il DTZ del corso di integrazione e contemporaneamente si pratica con un corso online il parlato, la pronuncia e la scrittura di lettere, per progredire più rapidamente e superare l'esame.